| Apparato Respiratorio |
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Argomento: Asma bronchiale e Rinite allergica
Gentili Signori,
è da un po’ che seguo le vicende del dottor Hamer attraverso il vostro sito.
Volevo portarvi la mia esperienza e sapere come viene inquadrata nell'ottica della nmg.
Grazie ad un medico e psicologo che non conosce la nmg ma ha molta esperienza di problemi psicosomatici sono riuscito, attraverso la psicosomatica a far diminuire i sintomi in modo molto significativo.
Mi preme sapere se il conflitto individuato con il mio medico corrisponde alle tabelle sinottiche della nmg.
Secondo quando riportato dalla presentazione della nmg è importante che vi segnali che sono destrimane, il mio problema era quello di asma bronchiale (credo nella fase attiva) e di rinite allergica (credo nella fase passiva).
Quale tipologia di conflitto può provocare il problema che mi riguarda e quali sono invece gli interventi terapeutici da voi consigliati.
Vi ringrazio cordialmete della cortese attenzione.
Acconsento alla pubblicazione del mio caso, IN FORMA ANONIMA, qualora lo staff di ALBA lo ritenesse di interesse comune
Risposta: Caro Fabrizio,
come avrà già letto, l'Associazione ALBA non si occupa di cure.
Invece, per quanto riguarda il tema in generale "asma":
la crisi d'asma in NMG è una crisi epilettoide, nel mezzo di una fase di riparazione, della muscolatura bronchiale (espirazione prolungata) o della muscolatura laringea (inspirazione prolungata) in "costellazione schizofrenica" ovvero in presenza di un secondo conflitto attivo nell'emisfero opposto nella zona corticale perinsulare. Se invece è presente contemporaneamente la crisi epilettica della muscolatura laringea e bronchiale si parla di stato asmatico e la situazione sintomatica è molto più importante (espirazione + inspirazione prolungate).
Il Tessuto e il relativo conflitto: si tratta della muscolatura dei bronchi o della laringe innervati controlateralmente dalla Corteccia Cerebrale e in fase attiva avremo riduzione di funzione/paresi . Per una persona destrimane il conflitto della muscolatura bronchiale è di "territorio minacciato" mentre per la muscolatura laringea è di "spavento improvviso".
Per quanto riguarda la"rinite allergica": premetto che ciò che viene chiamato comunemente "allergia" in NMG viene chiamato "binario" ed è una protezione che la natura ha previsto ovvero un "campanello d'allarme" che ci avvisa dell'imminente pericolo permettendoci di reagire in anticipo perchè in una situazione /evento simile abbiamo patito una DHS.
Veniamo ora alla rinite o raffreddore: a livello del naso troviamo sia mucosa di origine endodermica che cresce in fase attiva ed il conflitto relativo è "non riuscire a fiutare bene per cogliere od evitare un boccone", sia filamenti olfattivi di origine ectodermica ed il conflitto in questo caso è "questa persona/situazione mi puzza". Immagini un animale che annusa l'aria per “sentire” cosa sta succedendo. I sintomi della fase di riparazione (Pcl) sono edema e naso che cola con muco giallo per l'endoderma, chiaro trasparente per l'ectoderma.
Nome : Cristiana Sansoni di Padova
Argomento: Tosse e catarro
Salve ho conosciuto la NMG circa un anno fa e ne sono rimasta molto colpita. Ho cercato di approfondire l’argomento ma molti sono i dubbi che ancora ho in merito. Vi scrivo sperando di riuscire a capire per quanto possibile (so che non fornite cure on-line) il percorso di malattia che sta attraversando mia figlia di 9 mesi. Da circa 20 giorni, infatti, la mia bambina è affetta da tosse e catarro. All’inizio non ho fatto tanto caso perché era in forma lieve, ma poi dopo 3-4 giorni ho ritenuto opportuno portarla dal pediatra che visitandola non ha riscontrato problemi ai bronchi, ma per evitare di correre il rischio, le ha prescritto un antibiotico. Dopo una settimana di cura la piccola era a posto, ma appena due giorni dopo era al punto da capo. Riprendo di nuovo la cura antibiotica, sempre dietro consiglio pediatrico, ma dopo altri tre giorni vedendo che la situazione era peggiorata nonostante la cura, la porto in ospedale. Il pediatra le riscontra una bronchite, e le prescrive antibiotici + aerosol. Non so più cosa fare; la bronchite da cosa dipende? E’ la fase di risoluzione di un conflitto, o c’è il rischio che dopo la cura sia di nuovo al punto iniziale? E’ giusto dare gli l’antibiotici? Grazie
Acconsento alla pubblicazione del mio caso, CON NOME E CITTÀ, qualora lo staff di ALBA lo ritenesse di interesse comune
Risposta: Cara Cristiana,
come già avevi previsto posso solo darti informazioni generali.
Se tua figlia è dx, la "bronchite", sarebbe meglio chiamarla tosse bronchiale per abituarci a ragionare sui sintomi, è la fase di soluzione (è lì che troviamo la maggior parte dei sintomi) a un conflitto di "territorio minacciato". Se invece è mancina a uno "spavento improvviso che toglie il fiato". Il tessuto bronchiale (ectoderma) ulcera in fase di conflitto attivo e in soluzione ripara e gonfia e possiamo avere tosse.
Le cure non curano il corpo (che tra l'altro stà già riparando ed è per quello che sentiamo i sintomi) ma agiscono sulla sintomatologia. Se quindi per es ho vissuto questa minaccia per 20gg, avrò bisogno circa dello stesso tempo per riparare. 10gg nella fase PclA (dove la sintomarologia è più importante) e 10 in Pclb dove scema poco a poco.
Con l'antibiotico, essendo simpaticotonico, riduco la vagotonia e quindi posso ridurre il sintomo ma se poi lo sospendo quando il processo non è ancora arrivato a termine, il corpo riprende a riparare e con il suo lavoro, riprende anche la sintomatologia.
Un'altra possibilità è che la tua bimba abbia fatto una piccola recidiva e poi nuovamente una soluzione quando hai notato riprendere la sinomatologia.
Rispetto a cosa stia vivendo la tua bimba e cosa fare in merito alle cure, puoi valutarlo solo con un medico o un terapeuta esperto in materia: cpsa sia un territorio minacciato per un bimbo piccolo va indagato coi genitori e possono essere mamma e papà che litigano gridando, qualcosa che la spaventa.
Nome : Vincenzo Leurini di Napoli
Argomento: Bronco polmonite
Gent.mi Vi ringrazio anzitutto per la risposta puntuale precisa sui "batteri amici".
Vorrei, se questo è possibile, sottoporre alla vostra attenzione una testimonianza dalla quale avere un parere interpretativo (ribadisco il se possibile.)
Quest'anno mio figlio di sei anni, durante il mese di marzo, ha avuto un episodio febbrile con una tosse all'inizio moderata.... dopo una settimana la cosa sembrava conclusa...ma ecco che la febbre ricomincia a salire la tosse ricompare e mostra in più uno stato di stanchezza e inappetenza...
La cosa comincia ad allarmarci (premetto che durante tutta la settimana gli sono stati somministrati solo vitamine e Aconitum napellus 6ch per la febbre.....)
Decidiamo di fargli una rx al torace dalla quale emerge una infiammazione al polmone Dx già risolta (non so se è il termine esatto) e una infiammazione al polmone sinistro (basse vie in stato di risoluzione ) in pratica stava risolvendo questa broco-polmonite da solo senza l'aiuto di alcun medicinale.
La dottoressa però, sebbene constatasse lo stato evolutivo della patologia decise per "precauzione" somministrargli antibiotico e cortisone.
Vengo alla questione.
Durante il periodo in questione mio figlio ha manifestato due angosce o paure quasi simili:
1) la paura che il suo papà (cioè il sottoscritto) potesse non esserci più o morire.
2) paura della morte.
Credo che ci siano dei nessi tra l'episodio della malattia e i traumi su descritti.
Spero che mi possiate dare una delucidazione e che questa possa servire come eventuale ulteriore testimonianza della NMG. Vi rigrazio con affetto
Acconsento alla pubblicazione del mio caso, CON NOME E CITTÀ, qualora lo staff di ALBA lo ritenesse di interesse comune
Risposta: Caro Vincenzo,
le 5 Leggi Biologiche sono così precise da richiedere proprio un salto da parte di chi l'approccia, altrimenti non serve a nulla. Fermo restando che non è possibile, come già detto, fare diagnosi on-line, le informazioni che ci dai non aiutano a fare chiarezza perchè partono ancora dall'idea che un organo sia un tutt'uno mentre ogni organo è fatto di tessuti diversi, innervati da cervelli diversi e che rispondono a conflitti diversi. Non si può parlare di bronco polmonite perchè una cosa sono i bronchi e altro i polmoni. E nell'organo polmone ci sono tessuti quali alveoli polmonari (paura di morire o che un'altro muoia) e bronchioli (sentire di non "far scivolare" abbastanza aria nei polmoni, che manca aria) che sono tessuti endodermici che in CA aumentano di funzione e di tessuto e in Pcl caseificano. E ci sono i bronchi (per tutti, a parte per la donna mancina: sentire che il proprio territorio è minacciato) innervati dalla corteccia cerebrale che in CA ulcera e in Pcl ricostruisce. E poi c'è la pleura, il rivestimento dei polmoni, innervata dal cervelletto che anch'essa quindi cresce in CA e caseifica in soluzione. Quindi quando ci dicono che abbiamo una infiammazione al polmone ci dicono solo che siamo in una fase di soluzione (ma già lo sapevamo perchè altrimenti non presenteremmo nè febbre nè tosse) ma non ci da alcuna indicazione utile o che non sapevamo già.
Inoltre il corpo ripara sempre da solo. I farmaci possono essere utili per contenere il troppo, sono cioè sintomatici (come il cortisone o l'antibiotico che è astringente e che quindi riduce l'edema e il fastidio, ma non è lui a guarire, contiene i sintomi aspettando che il corpo finisca di fare il suo lavoro.
Che cosa poi ha davvero sentito tuo figlio (se paura che tu morissi o territorio minacciato per il fatto che tu potessi essere in pericolo) può saperlo davvero solo lui.
Ti invito quindi ad essere sempre un po' più preciso in modo da poter davvero beneficiare delle preziosissime informazioni che questa conoscenza ci può dare. Leggi libri, partecipa a dei corsi e verifica nella tua esperienza senza più dare nulla di scontato. Un caro saluto e un abbraccio al vostro bimbo.
Nome : Rossana Gallina di Fidenza, Parma
Argomento: Sarcoidosi polmonare e problemi agli occhi
Salve a tutti,spero che con il vostro aiuto e consigli io possa aiutare mia madre 49 anni affetta da sarcoidosi polmonare da circa 6 anni, la malattia ha danneggiato molto la vista ed è costretta quasi ogni mese a fare una iniezione all’ occhio di cortisone..mia madre può guarire?
Acconsento alla pubblicazione del mio caso, CON NOME E CITTÀ, qualora lo staff di ALBA lo ritenesse di interesse comune
Risposta: Cara Rossana,
ci dispiace davvero di cuore che la tua mamma si trovi in una situazione di difficoltà, ma ti ricordo, come scritto chiaramente anche sul nostro sito, che l'Associazione ALBA non si occupa di cure. La premessa per poter fare un
lavoro serio, è che il paziente sia convinto che la terapia seguita finora non presenti per lui una soluzione ed è altrettanto importante e necessario che sia la persona che presenta il problema a mettersi in moto, a prendersi in mano e a sceglire, sulla base delle proprie conoscenze, quale strada intraprendere.
Ti preciso che normalmente si da per scontata la correlazione tra eventi, "sarcoidosi" - problema all'occhio: con le 5 Leggi Biologiche sappiamo che ogni sintomo/tasto va a sè e riguarda tessuti diversi innervati da aree cerebrali differenti e risponde a conflitti diversi e i problemi all'occhio riguardano l'occhio e non possono derivare da un'altro sintomo/problema nel corpo.
Per quanto riguarda l'organo Polmone: nell'organo polmone ci sono vari tessuti tra cui gli alveoli polmonari, tessuto di origine endodermica che in CA aumenta di funzione e cresce per un conflitto di "paura di morire o che un'altro muoia" e in fase Pcl riduce per caseificazione se sono presenti i micobatteri; ci sono poi i bronchi innervati dalla corteccia cerebrale che in CA ulcerano per un "conflitto di sentire il proprio territorio minacciato" (per le mancine risponde invece a spavento improvviso) e in Pcl ricostruisce lasciando cicatrici, ci sono i bronchioli anche questi endodermici che si comportano quindi come gli alveoli per un "conflitto di paura di soffocare", e poi c'è anche la pleura innervata dal cervelletto che in CA ispessisce (mesotelioma) e in soluzione caseifica per un conflitto di "attacco al torace".
Per quanto riguarda l'occhio: ci sono anche qui vari tessuti di differente origine embrionale e che rispondono a conflitti diversi tra cui la coroidea, tessuto di origine endodermica che in CA aumenta di funzione e cresce per un conflitto "cogliere il boccone luce"; ci sono poi le retine, tessuto di origine ectodermica innervato dalla corteccia visiva che in CA riduce la funzione per un conflitto di "paura nella nuca" paura di una cosa o di una persona specifica; il corpo vitreo di origine ectodermica innervato dalla corteccia occipitale che in CA offusca la visione laterale per un conflitto di "paura nella nuca" paura di qualcosa di ignoto, paura della belva.
Nome : Marco Spinetta di Milano
Argomento: Epidemie di stagione
Egr. Ass. ALBA,
volevo chiedervi come la NMG descrive le cosiddette "epidemie" di stagione, tipo raffreddore.
Posso capire come, ad es., un conflitto di territorio possa provocarlo in una persona ma come mai poi le "epidemie" di raffreddore ci sono proprio nei mesi piu freddi mentre i conflitti di territorio esistono tutto l'anno?
Poi, vorrei capire bene come la NMG descrive le dinamiche delle epidemie in generale. Non posso credere che intere popolazioni vivano un conflitto (DHS) contemporaneamente. Mi sembra povera come spiegazione e sopratutto che ben si adatta per una non-risposta.
Premetto che comunque sono convinto che le leggi del Dr. Hamer siano valide ma c'e' ancora qualcosa da rivedere a mio avviso... Grazie
Risposta: Caro Marco,
La IV Legge Biologica è una scoperta rivoluzionaria che permette di correlare e suddividere i microbi (funghi, batteri, virus) in base allo sviluppo evolutivo della specie ed in base al foglietto embrionale di derivazione dei tessuti.
Premesso ciò tutti i microbi senza eccezione, lavorano su ordine del cervello esclusivamente nella fase di riparazione PCL e sono nostri fedeli collaboratori che permettono di ottimizzare la fase di riparazione.
Le cosiddette "malattie infettive" altro non sono che la fase PCL di un programma speciale, biologico e sensato (SBS) ed è sempre preceduta da una fase di conflitto attivo che non abbiamo notato.
Per quanto riguarda il "raffreddore": a livello del naso abbiamo due possibilità in quanto è presente sia mucosa di origine endodermica, che in fase attiva cresce ed il conflitto relativo è "non riuscire a fiutare bene per cogliere la preda od evitare il predatore", sia filamenti olfattivi di origine ectodermica ed il conflitto in questo caso è "questa persona/situazione mi puzza, non so bene cosa aspettarmi". I sintomi della fase PCL sono edema e naso che cola con muco giallastro per l'endoderma, trasparente per l'ectoderma.
Per quanto riguarda le "epidemie": ci sono alcune cose su cui ti invitiamo a riflettere:
1. in alcuni casi molte persone presentano più o meno gli stessi "sintomi" fisici contemporaneamente o quasi. Cioè ci sono sintomi uguali come vagotonia, stanchezza, febbre che indicano sempre fasi PCL di programmi SBS. Ma questi spesso sono accompagnati da dei "sintomi" diversi a seconda del programmi SBS che si erano in precedenza attivati.
Possono esserci quindi diverse persone che vivono un conflitto analogo o identico, dove però le manifestazioni non sono necessariamente le stesse.
2. Il fatto che ci venga comunicato dai media che è esplosa un "epidemia" fa leva sulla nostra paura e prendiamo per buona l'informazione che ci sia un grandissimo numero di persone "infette" e "malate".
In realtà l'esperienza ci insegna che le statistiche spesso non corrispondono al vero....
Un esempio tra tanti è la grande truffa della “suina” denunciata dal British Medical Journal che dichiare che l'Oms ha gonfiato i rischi dell'influenza A per favorire l'industria. “Un anno dopo l'annuncio dell'inizio della pandemia influenzale, molti governi occidentali si ritrovano con scorte inutilizzate di farmaci antivirali e vaccini contro il nuovo virus A (H1N1), ordinati a un carissimo prezzo, mentre la banca JP Morgan valuta il giro d'affari tra 5,8 e 8,3 miliardi di euro. Emerge che, a partire dal 1999, data delle prime linee guida dell'Oms per le pandemie, alcuni esperti con un ruolo chiave nella loro elaborazione hanno legami di interesse con gli industriali.”
A Parma durante una conferenza con circa 400 persone un docente che spiegava la IV Legge ha chiesto per alzata di mano, chi tra il pubblico avesse avuto l'epidemia influenzale dell'ultimo inverno: il risultato di questo "rilevamento statistico" è stato di 5 persone... ora come epidemia a me sembra un po' limitata.
Nome : Susanna Dellira di Livorno
Argomento: Raffreddore e tosse in famiglia
Ciao, mi piacerebbe capire meglio quanto di seguito vi racconto: sono stata a Roma con mio marito e mio figlio a trovare dei parenti e siamo tornati tutti e tre malati con raffreddore e tosse; naturalmente tutti a dirmi che è colpa dell'influenza, ma sentirsi dire questo a chi consce la NM fa solo ridere. Allora pensa e ripensa ho interpretato la cosa in questo modo: un pomeriggio abbiamo lasciato nostro figlio a casa con i nonni, ed io e mio marito siamo andati in centro a Roma e non essendo abituati alle grandi città, siamo rimasti stravolti dall'inquinamento (siamo anche un pò fissati con la vita sana!), tanto che camminavamo con una sciarpa sul naso; lo stesso giorno mio figlio si è svegliato dal sonnellino pomeridiano in preda al panico: era infatti in un luogo che non conosceva senza i genitori. Penso che lui abbia fatto un conflitto di territorio con conseguente tosse con catarro e che noi abbiamo fatto un conflitto del tipo "non posso respirare questa aria puzzolente!" con conseguente raffreddore con naso che cola. Vorrei sapere se in qualche modo ho ragione o se...è colpa dell'influenza!
Acconsento alla pubblicazione del mio caso, CON NOME E CITTÀ, qualora lo staff di ALBA lo ritenesse di interesse comune
Risposta: Cara Susanna,
hai ragione, non è colpa dell'influenza. Ma ti invito ad essere più precisa: il raffreddore, dove poi in soluzione cola il naso (muco trasparente), risponde ad un conflitto "qui la cosa mi puzza, non so cosa mi aspetta dietro l'angolo" e nel vostro caso è chiaro che era la paura di inquinarvi con l'aria puzzolente della città. Anche per il bimbo hai ragione nel senso che può aver fatto un conflitto di sentire che il suo territorio era minacciato. Ora però ti invito a verificare se la sintomatologia era proprio uguale per tutti e tre e se anche la soluzione è stata proprio contemporanea. Buona caccia.
Nome : Lorenzo Sora di Pesaro
Argomento: Roncopatia e apnee notturne
Soffro di roncopatia con apnee notturne grazie
Acconsento alla pubblicazione del mio caso, CON NOME E CITTÀ, qualora lo staff di ALBA lo ritenesse di interesse comune
Risposta: Caro Lorenzo,
il russare può essere causato dalle mucose della cavità nasale un po' gonfie (in soluzione) per un conflitto di essere sempre un po' in ansia ("la cosa mi puzza, non so bene cosa mi aspetta dietro l'angolo) o per adenoidi per un conflitto spesso recidivante di "dover cogliere un boccone (fiuto arcaico) o per cogliere la preda o per evitare il predatore.
Le apnee notturne possono essere o un effetto meccanico per il fatto che il naso è gonfio, oppure per una certa flaccidità del diaframma (in soluzione) per un conflitto di "non ho il diritto di esistere, di respirare”.
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