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  1. La “malattia” non sia disgiunta da una connessione biologica tra mente, emozione e corpo.
    Questo significa che quando una persona vive uno shock emotivo inaspettato, il suo sentito attiva un'area precisa del cervello e, conseguentemente, il corpo reagisce. Perciò l'aiuto alla persona in difficoltà deve necessariamente prendere in considerazione anche il suo vissuto, il suo modo di sentire le cose e di affrontarle. Ne consegue un cambiamento radicale nella relazione tra medico e paziente e degli strumenti necessari per portare aiuto. La persona nella sua totalità e con tutta la sua storia, diventa il focus su cui concentrare l'attenzione. 
  1. Il paziente ha diritto alla libertà di scelta terapeutica sancita dalla Costituzione Italiana.
    Nel rispetto del progresso scientifico medico, riteniamo fondamentale tenere conto della dignità e del diritto di ognuno alla scelta terapeutica, quale protagonista consapevole dei propri processi di crescita e di guarigione. 
  1. Tutti devono avere accesso alle informazioni necessarie per poter scegliere consapevolmente in merito alla propria salute. Sia l'operatore che la persona stessa devono poter disporre delle informazioni necessarie per compiere una scelta consapevole inerente ai processi di salute e malattia.  
  1. Sosteniamo il principio del diritto alla salute e di essere curato con la comprensione della biologia umana secondo le 5 Leggi Biologiche scoperte dal dr. Hamer. Il diritto quindi di avere voce e di poter scegliere anche all'interno delle istituzioni sanitarie ufficiali.