| La Terapia |
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La natura in questi milioni e milioni di anni si è destreggiata a meraviglia per sopravvivere, adattandosi costantemente alle nuove esigenze che l’ambiente presentava. Questi processi di adattamento che noi chiamiamo “malattie” non sono quindi per nulla “maligni” o “devianti”. Anche se spesso sono legati a forti disagi, hanno lo scopo di permetterci di superare al meglio quegli eventi inaspettati che ci troviamo ad affrontare nella vita. È proprio grazie al primo programma speciale, la DHS stessa, che attivando il sistema vegetativo, ci permette di essere istantaneamente pronti a contrattaccare o scappare.
Solo se restiamo fermi, congelati nel nostro conflitto, accumuleremo sufficiente “massa conflittuale” per avere dei sintomi abbastanza importanti da essere percepiti e/o diagnosticati. Quello che crea disagio o che può portare anche alla morte, non è il programma SBS in sé ma il fatto di mantenere il conflitto troppo a lungo oppure se facciamo continue ricidive. I vari programmi SBS sono specifici alla diversa percezione (sentito) suscitati dagli eventi vissuti. Ogni programma SBS modifica la funzione e la struttura del tessuto specifico, per fornire la risposta più "adeguata" e far fronte, biologicamente, alla nuova situazione. Inoltre, se abbiamo contemporaneamente troppi conflitti attivi, la natura prevede degli adattamenti comportamentali per la nostra sopravvivenza in un ambiente impossibile: le cosiddette “psicosi” o “costellazioni schizofreniche”. La “terapia della natura” ci offre perciò la possibilità di sopravvivere, a condizione di essere capaci o disposti a reagire in un tempo utile. Anche la morte, benché ci spaventi e ci rattristi, è assolutamente sensata: se non sono in grado di evolvere e adattarmi alle nuove condizioni, devo lasciare il posto a quelli che ci riescono.
Di conseguenza anche la nostra “terapia aggiuntiva”, potrà essere solamente un sostegno rispettoso a questa sinfonia di processi biologici e sensati, che si svolgono costantemente nel nostro organismo.
Quando abbiamo dei sintomi troppo importanti e insopportabili per la persona coinvolta, l'intervento dovrà comprendere principalmente:
Ritrovando il nostro “buonsenso biologico” saremo di nuovo pronti a vivere
in accordo e nel rispetto assoluto della nostra persona, o come direbbe il dr. Hamer: “Queste conoscenze ci rendono liberi!”. |